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Il censimento sugli allevamenti domestici esteso
su tutto il territorio comunale.
Numerose le norme obbligatorie da rispettare per
la prevenzione del virus.
Comportamenti responsabili per tenere
circoscritto il problema.
La cosiddetta Influenza Aviaria ha certamente
provocato un certo allarmismo in tutto il mondo
e, naturalmente, anche in Italia sono state
adottate delle misure di prevenzione per tenere
sotto controllo la possibile diffusione del
virus e per monitorare il territorio,
soprattutto alla luce dei ritrovamenti di alcuni
uccelli selvatici infetti avvenute in alcune
regioni italiane. Va detto subito che la
trasmissione del virus da questi all’uomo non è
mai stata dimostrata ma è comunque importante
evitare l’eventuale trasmissione del virus dai
volatili selvatici a quelli domestici.
Anche sul nostro territorio sono numerose le
persone che posseggono pollai domestici e
proprio a loro si rivolge l’attenzione
dell’Azienda Sanitaria Locale, che per legge è
incaricata di vigilare sulla sanità animale ed
umana.
Già nel dicembre scorso (come segnalato anche
sul nostro periodico), su indicazione
dell’Azienda Sanitaria di Varese, il Sindaco di
Vergiate, con ordinanza n. 82 del 14 dicembre
2005, aveva disposto un Censimento locale dei
pollai esistenti nelle sole zone entro 1 km da
aree umide (Lago di Comabbio, Torrente Strona)
mediante un questionario spedito direttamente a
casa dei residenti. L’operazione aveva lo scopo
di individuare i cittadini a cui richiedere i
necessari interventi di prevenzione. Nella zona
sono stati censiti circa 80 pollai.
Successivamente, per l’esattezza in data 1 marzo
2006, la stessa Azienda Sanitaria ha organizzato
un’assemblea dei Sindaci della Provincia per un
aggiornamento operativo e di prevenzione. La
preoccupazione per la diffusione del virus ha
determinato la scelta di disporre delle
specifiche norme di prevenzione e di estendere
il monitoraggio e il controllo su tutto il
territorio.
Pertanto il Sindaco di Vergiate, con
ordinanza n. 11 del 7
marzo 2006 notificata a mezzo posta a
tutti i proprietari degli allevamenti di specie
volatili da cortile presenti nelle ‘aree a
rischio’ iniziali (cioè quelle entro il km che
hanno già presentando denuncia) ha disposto
l’obbligo di:
· dotare in modo obbligatorio i propri
allevamenti e pollai di doppie reti antipassero
per evitare, per quanto possibile, contatti tra
volatili domestici e selvatici;
· separare, all’interno degli allevamenti, gli
anatidi dagli altri volatili;
· allevare il pollame domestico in luoghi chiusi
preesistenti evitando di farlo razzolare in
spazi aperti;
· alimentare ed abbeverare il
pollame al chiuso;
· non utilizzare acqua proveniente da serbatoi
di superficie potenzialmente accessibili ai
volatili selvatici;
· segnalare al Sindaco e all’Azienda Sanitaria
Locale di Varese – Dipartimento di prevenzione
veterinario servizio sanità animale, via O.
Rossi, 9 – 21100 Varese – obbligatoriamente ed
immediatamente il verificarsi di ogni caso di
mortalità anomala dei volatili da cortile
detenuti.
Queste disposizioni devono essere applicate sia
da parte di tutti i proprietari dei pollai fino
ad ora censiti che da parte di tutti coloro che
verranno successivamente accertati nelle sole
aree a rischio, ovvero entro il chilometro dalle
zone umide.
Inoltre, al fine di completare il monitoraggio
su tutto il territorio, il Sindaco di Vergiate,
con
ordinanza n. 12 del
7 marzo 2006, ha ordinato a tutti i
proprietari degli allevamenti di volatili da
cortile, presenti nelle zone non comprese tra
quelle inizialmente a rischio (ossia oltre il
chilometro dalle zone umide), di denunciare
entro 60 giorni l’esistenza dell’allevamento e
la consistenza dello stesso trasmettendo al
Comune l’apposita
scheda di rilevazione inviata
a casa dei residenti della citata zona e
comunque reperibile presso gli uffici comunali o
scaricabile dal sito comunale. Per costoro non
scatta immediatamente l’obbligo di adeguarsi
alle norme di prevenzione sopra citate;
eventualmente seguiranno indicazioni in merito
dovesse rendersi necessario.
La vigilanza per l’esecuzione del provvedimento
è affidata alla Polizia Locale, al servizio
veterinario dell’ASL e a tutte le forze
dell’ordine.
Dev’essere chiaro a tutti che la campagna di
rilevazione e accertamento dell’esistenza degli
allevamenti domestici, come pure l’adozione
delle citate precauzioni nelle zone a rischio,
sono finalizzate unicamente alla prevenzione dei
rischi che potrebbero derivare dall’eventuale
diffusione del virus.
Ufficio Tecnico Comunale
Per eventuali chiarimenti ed ulteriori
informazioni sono a Vs. disposizione i seguenti
riferimenti:
Ufficio Tecnico Comune di Vergiate
Tel. 0331 928705-06 Fax 0331 947466
e-mail
ambiente@comunevergiate.it.
Per visionare e/o scaricare le ordinanze e la
modulistica www.comune.vergiate.va.it o presso
gli sportelli comunali aperti il LUN/MER/VEN
dalle 10.00 alle 13.30 e MAR/GIO dalle 16.00
alle 18.30 (Ufficio Tecnico).
->scarica il comunicato stampa (.pdf)
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