monumenti e siti
storici

Chiesetta di San Gallo di Ronchi, era in
origine la cappella di una fattoria di proprietà dell’Abbazia
di San Gallo in Svizzera. Costruita sopra strutture pagane è
edificata in pietra con reimpiego di mattoni romani, presenta
un’abside romanica forse risalente al XII sec e affreschi di
notevole interesse all’interno, anche se in precario stato di
conservazione.
L’edificio, di semplice fattura, è stato restaurato negli anni
’80. Nei pressi, sono stati rinvenuti interessanti reperti
archeologici.
Chiesa di Santa Maria Assunta, di origine
trecentesca, a navata unica, con volta a crociera sul
presbiterio, si trova nel centro storico di Vergiate, nella
parte alta, tra le più antiche abitazioni del paese; nel corso
dei restauri avvenuti nel 1968, dietro la tela dell’altare è
stato riportato alla luce un affresco raffigurante
l’Assunzione in Cielo di Maria. E’ un tipico esempio di
romanico povero, poche decorazioni ma un’importanza
architettonica inequivocabile grazie alla sua struttura ad
archi, le mura e il portale originali del XIII secolo.
Chiesa parrocchiale di San Martino, a Vergiate
capoluogo, edificata nel 1889, ha subito diverse
ristrutturazioni che hanno inglobato la chiesa omonima del
‘400, ora adibita ad ambiente parrocchiale per mostre ed
esposizioni. In una nicchia della facciata è murata
un’ara votiva dedicata al Dio Silvano,
ritrovata in loco. All’interno si può ammirare un pregevole
altare ligneo del 1600 restaurato di recente.
Chiesa di San Materno, a Cuirone, edificata nel
XIII secolo e dedicata a Materno che con Ambrogio è stato uno
dei vescovi fondatori della Diocesi di Milano, conserva il
campanile romanico e presenta al suo interno tracce
dell’originario impianto e di alcuni affreschi originali
venuti alla luce nel corso di recenti restauri.
Chiesa di San Giorgio, a Corgeno, ricostruita nel XVI
sec., poi rimaneggiata, conserva il campanile romanico
realizzato dai Maestri Comacini. Sussidiario è l’oratorio
di San Rocco.
Torre medioevale, a Corgeno, rudere di cui si
conservano solo tre lati, accanto alla chiesa parrocchiale di
San Giorgio. Ha struttura in ciottoli di fiume e blocchi di
pietra, con interposti frammenti di embrici romani. Faceva
probabilmente parte di una cinta fortificata altomedievale.
Chiesa di San Martino, a Cimbro, eretta
parrocchiale a prima del XVI secolo, riedificata nel 1888,
rimaneggiata nel 1963 e totalmente riaffrescata nel 1991
conserva un pronao settecentesco ed un ampio sagrato in beole
inserite nella pavimentazione e nel selciato di serpentino; è
presente anche un
bellissimo organo, restaurato di recente, opera
di Giovanni Mentasti nel 1884.
Durante i lavori di rifacimento della pavimentazione, agli
inizi del 2004 sono stati rinvenuti i resti dell’antica chiesa
romanica con abside circolare, nota agli storici nel 1180 come
‘Zimbri’, e parte di un pregevole affresco che potrebbe
rappresentare i dodici mesi dell’anno, oltre ad una tomba ‘a
camera’ per i parroci della zona.
A Cimbro, nei pressi della palestra comunale, è stato scoperto
un insediamento di origine romana, probabilmente una
villa con bagno termale.
Chiesa di Sant’Eusebio, a Sesona, edificata nel
XIV sec., rimaneggiata con forme architettoniche della fine
del XVIII secolo ha al suo interno alcuni affreschi
dell’Appiani.
I
Cromlech della Civiltà di Golasecca nella
brughiera di Sesona, lungo la statale del Sempione. L’area di
questa necropoli è stata ‘adottata’ dai ragazzi della scuola
media ‘Don Milani’ di Vergiate, ripulita ed attrezzata per le
visite guidate è aperta al pubblico dal maggio 2004.
Torrazzo di Sesona ‘Türascia’, rovina di una
fortificazione risalente al XIV secolo, con forma rettangolare
e struttura in pietrame rozzamente squadrato, interposto a
file di ciottoli. Si trova su una cima delle collinette
caratteristiche del luogo, dette ‘Corneliane’, e faceva parte
di una rete di torri di vedetta e di collegamento con le torri
di Somma Lombardo e Sesto Calende. Anche a Vergiate, in cima a
via della Torre, parte alta, esiste una
torre simile,
ben conservata, oggi di proprietà privata.
Sacrario Internazionale dei Caduti e cripta votiva
dei dispersi in Russia costruito nel 1955 all’interno della
struttura di accoglienza voluta da padre Oreste Cerri, il
Villaggio del Fanciullo, è affiancato, dal 2003, dal
Museo della Memoria, che conserva cimeli e testimonianze
di guerra raccolte da padre Cerri e dalle associazioni dei
combattenti e d’arma.
Nel territorio di Vergiate vi sono poi numerose testimonianze
di devozione popolare come edicole e cappellette, censite in
una recente pubblicazione. In particolare sono da ricordare la
Cappelletta di Sant’Eurosia, completamente
ricostruita e inaugurata nel 2003, la
Cappelletta di Maria Bambina nei boschi tra
Cimbro e Villadosia, la
Madonna del Rosario e
San
Domenico in via Uguaglianza, la
Madonna di Caravaggio in via don Locatelli,
Madonna di Lourdes a Sesona verso Golasecca, la
Crocifissione alle ‘Stall da bass’ di Cuirone.
Interessante anche la presenza di numerosi lavatoi pubblici,
alcuni dei quali ancora in uso.
Diversi per struttura e impiego di materiali, quelli di
Corgeno,
Cuirone e sul torrente Donda (Via
Donda e
Via Gramsci) sono stati restaurati di recente.
Da segnalare anche quello di
Cimbro, lungo la ferrovia e di più
difficile accesso.
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